Psicologa Scandicci

Francesca Abignente


La differenza tra innovazione e vulnerabilità sta nella qualità della supervisione umana

L’Al entra nei processi aziendali portando nuove possibilità, ma anche nuove responsabilità.

Non basta che un sistema sia tecnicamente solido: deve essere comprensibile, sicuro e sostenibile per le persone che lo utilizzeranno.

Quando manca una figura che integra psicologia e Al responsabile, l’azienda rischia:

compiti affidati all’Al senza adeguata supervisione umana;

bias non riconosciuti che incidono su decisioni operative;

carico cognitivo e incertezze nei team poco formati;

procedure di sicurezza incomplete, perché ignorano gli aspetti psicosociali;

mancanza di coordinamento tra tech, HR, legali e clinici.

Questi non sono problemi dell’Al, ma effetti di un’implementazione senza un quadro umano, etico e organizzativo.

Integrare questa prospettiva permette di:

– chiarire ruoli e responsabilità,

– ridurre rischi operativi e reputazionali,

– progettare soluzioni realmente human-centered,

– garantire sicurezza psicologica e trasparenza d’uso.

Una figura specializzata in Al responsabile, con una formazione psicologica, etica e organizzativa dei sistemi, aiuta l’azienda a trasformare l’Al in un vantaggio concreto e sicuro.



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